La Fondazione ha promosso la creazione della IRMET S.p.A., primo centro di diagnostica per immagini con metodica PET (Positron Emission Tomography) nell’area metropolitana torinese.
Il progetto è stato predisposto dalla Fondazione in collaborazione con la Advanced Accelerator Applications, la General Electric Medical Systems, la Amersham, la MIT Safetrans e la Crisago ed ha comportato un investimento di circa 10 milioni di Euro in tecnologie, attrezzature e ristrutturazioni.
La diagnostica PET CT effettuata in IRMET si rivolge principalmente al settore oncologico con nuove potenzialità di cura e di attenzione alla qualità della vita dei pazienti.
In particolare le analisi PET CT permette di:
monitorare la risposta terapeutica di un trattamento e fornire un tempestivo feed back sulla sua efficacia;
in alcuni casi, sostituire procedure multiple di diagnostica con un’unica analisi;
aiutare a valutare l’indicazione per un intervento chirurgico, evidenziando situazioni ove non vi siano sufficienti benefici per il paziente;
identificare eventuali metastasi occulte per meglio orientare il percorso terapeutico del paziente;
diagnosticare precocemente patologie anche prima che le alterazioni strutturali dei tessuti diventino identificabili con le altre tecniche di imaging anatomico.
Mentre TAC e Risonanza Magnetica forniscono preziose immagini morfologiche che non sempre sono in grado di chiarire la natura di una lesione, la PET CT, con la possibilità di indagare i processi metabolici, è in grado di aumentare la sensibilità e la specificità dell’analisi a valori superiori al 90%.
L’utilizzo della PET CT in oncologia consente di differenziare lesioni tumorali da lesioni di altra natura, di valutare l’evoluzione della malattia e di monitorare l’efficacia di una terapia chirurgica, radioterapia o farmacologia.
Alla IRMET lavorano 4 medici nucleari, 4 tecnici di radiologia, 1 fisico e 3 impiegati amministrativi.